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Frank Turner
« il: 04 Gennaio 2011, 18:21:53 »
Frank Turner, New Year’s Eve show - InsideOut, Darlington

Lui in Italia c’era stato nel 2008, per tre concerti, ed era poi tornato nel 2009 di supporto ai Gaslight Anthem, ma io l’ho scoperto solo pochi mesi fa grazie a francy che, da quando l’ha scovato, se ne è innamorata (musicalmente) e pian piano ha contagiato anche me.
Ma Frank Turner, pur essendo giovane (classe 1981), non è propriamente una delle tante nuove leve a cui guardare con interesse, ma piuttosto una realtà già affermata che gode di un notevole seguito che dal suo paese, l’Inghilterra, si sta pian piano allargando sia al di qua che al di là dell’oceano.
Dopo l’esperienza “post-hardcore” con i Million Dead, Frank ha realizzato tre album da solista, uno più bello dell’altro (quell’uno si chiama Love Ire & Song), e una bella manciata di EP, in cui è riuscito a mescolare con personalità la sua vocazione punk con la musica folk più tradizionale, e il rock operaio con la canzone cantautorale, supportando il tutto con testi incisivi che sanno raccontare, provocare e divertire ma anche suonare bene nelle orecchie di chi ascolta.
Il 2010 è stato un anno di grandi soddisfazioni, con oltre 200 concerti, il tour americano con i Flogging Molly e una serie finale di sold out culminata con lo show alla Brixton Academy di Londra lo scorso 12 dicembre. A sentire chi c’era, il concerto dell’anno.
Noi siamo arrivati appena dopo, ma la scia dell’entusiasmo era ancora presente e ben palpabile.
Ma per raccontare bene il concerto voglio partire dall’inizio.
 
Let’s begin at the beginning. Sono i primi di dicembre quando i Decemberists comunicano una nuova data del tour in UK a marzo, finalmente un sabato, una località forse raggiungibile, i prezzi di Ryanair sono abbordabili così come quelli dei biglietti: francy accetta di accompagnarmi, a patto che in futuro io la porti a sentire Kate Rusby o Frank Turner. Affare fatto, piacciono entrambi anche a me, ma cerco di non darlo troppo a vedere altrimenti resto in debito, e metto in saccoccia i Decemberists (biglietti arrivati ieri!).
Poi, curiosando sul sito di Frank Turner, leggo del New Year’s Eve show a Darlington, remota cittadina nel nord dell’Inghilterra: per l’ultimo non abbiamo ancora deciso niente, c’è in offerta un volo per Leeds a 3 euro, da lì c’è il treno, e c’è ancora qualche biglietto disponibile.
 
Detto fatto: auto, volo, bus, treno, passeggiamo una sera la mattina successiva per York (splendida!) e poi raggiungiamo Darlington. Sui biglietti è indicato l’orario, le 20: non conoscendo gli usi e i costumi locali, raggiungiamo il locale di buon’ora perché, dopo aver fatto tanta strada, ci sentiamo di meritare un posto davanti con una buona visuale. Là scopriamo che Frank Turner inizierà a suonare alle 10:45 e mancano 4 ore giuste. Ma ormai siamo lì, beviamo qualcosa di caldo per ingannare il tempo e il clima inospitale e poi entriamo, non siamo i primi ma gli altri sono lì per lavorare.
 
Il locale mi ricorda il Covo di Bologna, per i milanesi il confronto credo si possa fare con la Casa 139 e, se non fosse per il rispetto e la gratitudine nei confronti di chi ospita gli artisti che piacciono a me, direi un postaccio: qualche stanza messa a caso di cui una atta ad ospitare palco e concerti. La differenza è soprattutto nelle dimensioni dei banconi del bar, qui molto più lunghi.
 
Guadagnata senza alcuna fatica la transenna, ci mettiamo in paziente attesa. Per fortuna la serata prevede due opening act. La prima a salire sul palco è Ailish Breen, una specie di Arisa con la chitarra che, prime file a parte, non distoglie dal normale chiacchiericcio il pubblico che pian piano sta affollando la sala. In effetti non è niente di che: i soliti accordi con melodie che non si lasceranno ricordare.
Finito il set di Ailish, passa una mezzoretta e arriva sul palco Phil Saunders: chitarra acustica, cappello e maglietta dei Dead Kennedys (Too Drunk to Fuck) accompagnato da un altro chitarrista di cui non ho colto il nome. I due danno vita a un buon set, magari il cantato è da sistemare ma almeno c’è l’energia e qualche canzone sembra buona, e il genere più in tema con la serata. Alla fine ci regalano il CD autoprodotto: così si fa!
 
Quando arriva l’ora di Frank Turner la sala è piena all’inverosimile e la temperatura è quella tipica di una sauna. Noi siamo vestiti come Totò a Milano perché in Inghilterra il concetto di guardaroba non è arrivato o è già stato superato, uno dei due. Là la gente arriva nei locali in maglietta, anche se è pieno inverno e fuori c’è la neve per terra. Ma ci leghiamo tutto in vita e sopravviviamo.
Vorrei descrivere l’atmosfera del concerto senza usare la parola “bolgia” che si merita un po’ di riposo: immaginate un concerto di Ligabue al Covo, appunto, con i fan che conoscono ogni singola strofa di ogni canzone e che, giustamente, ci tengono a dimostrarlo cantando a squarciagola dall’inizio alla fine, in un boato che in più momenti sovrasterà il volume già altissimo della band sul palco. Le differenze non trascurabili sono che Frank Turner è molto meglio di Ligabue e gli inglesi bevono molto di più degli italiani. Le cronache del giorno dopo racconteranno di gomitate, occhi neri e tante birre rovesciate, ma noi – a parte una lavatina ai jeans di francy – ne usciremo illesi.
 
Ah sì, il concerto. Frank Turner ha la camicia a scacchi delle occasioni importanti, sale sul palco accompagnato dalla band ma inizia da solo con Euology, che non sta su nessun disco e fa più o meno così:
 
Not everyone grows up to be an astronaut
Not everyone was born to be a king
Not everyone can be Freddie Mercury
But everyone can raise their glass and sing...

 
… e lì si rovesciano già metà dei bicchieri. Poi inizia il concerto vero e proprio: si parte con due pezzi belli tosti dall’ultimo album, e Try This at Home, il tizio dietro di noi si toglie la maglietta che raffigura, con i box degli accordi, il testo del chorus (we write love songs in C, we do politics in G, we sing songs about our friends in E minor) e tutti cantano all’unisono.
L’unico mio termine di paragone per giudicare un concerto di Frank Turner è il live Take To The Road, uscito nel 2010 ma registrato l’anno prima. Rispetto al disco la band sembra molto più affiata e attenta nella cura dei dettagli, delle armonie vocali, cercando di non lasciarsi trascinare dalla foga ma senza per questo perdere in energia. Il merito va soprattutto al bravo batterista, Nigel Powell, che, senza mai strafare riesce a sottolineare, variare e spezzare i vari passaggi pur mantenendo il ritmo sostenuto. Sul palco ci sono anche il chitarrista Ben Lloyd, con l’aria stralunata, il più nervoso Tarrant Anderson al basso, e Matt Nasir al piano, nascosto alle spalle di Frank.
Il concerto prosegue con i tutti i pezzi che “no, questa non può non farla”, da a Substitute passando per Reasons Not To Be An Idiot e Love Ire & Song, la canzone che dà il titolo uno degli album più belli del decennio. L’atmosfera è rilassata e divertita, tanto che Frank riesce pure a dimenticare le parole della strofa iniziale di Long Live the Queen, ma c’è il pubblico lì apposta a ricordaglielo.
C’è anche spazio per un paio di pezzi dal prossimo album, che la band comincerà a registrare nei prossimi giorni: la prima è Peggy, dedicata alla nonna di Frank, che gli faceva bere whiskey ad appena 10 anni, l’altra, If I Ever Stray, è più movimentata e di sicuro diventerà uno dei pezzi forti nei prossimi tour.
Sudiamo tutti tantissimo, e sul palco si suda ancora di più, ma nessuno si risparmia per suonare I Still Believe, dall’EP Rock’n’Roll uscito meno di un mese fa ma che tutto il pubblico sa già a memoria.
Manca poco alla mezzanotte, ma c’è ancora tempo per ascoltare The Road, il primo singolo da Poetry of the Deed e (dal primo album, Sleep is for the Week) in cui sostituisce il Nambucca show del testo originale con Darlington show, guadagnandosi così l’ennesimo urlo di approvazione.
Poi è il momento del countdown, il boato per l’arrivo del 2011, e mentre il pubblico si scambia gli auguri Frank intona Auld Lang Syne, che nei paesi anglosassoni è tradizione cantare per dare l’addio al vecchio anno.
Ma il concerto non è ancora finito, e l’encore vale per noi come primo concerto dell’anno nuovo. Si chiude così con Photosynthesis, con tutto il pubblico a cantare Now I’ll play, and you sing, the perfect way for the evening to begin. E per noi è anche il modo perfetto per iniziare l’anno. Frank appoggia chitarra, si spengono per un attimo tutte le luci, e, un secondo dopo, ci ritroviamo questo spilungone sulle nostre teste, con la gente che un po’ lo sostiene e un po’ lo strattona nelle opposte direzioni. Ma l’uomo è elastico e alla fine Frank riesce a far ritorno sul palco, esausto ma ancora intero, pronto a ringraziare tutti, dalla band ai tecnici audio, e tutti coloro che l’hanno aiutato e sostenuto durante un anno che certo non dimenticherà. Ma soprattutto ringrazia il pubblico, con l’augurio di rivedersi al più presto in questo anno nuovo. Concerto finito e tutti a casa.
Anzi no, tempo di indossare una felpa e Frank è già pronto a chiacchierare con i fan, firmare autografi e posare per le foto. Riusciamo anche noi a farci autografare i CD, e gli strappiamo l’anticipazione che entro l’estate tornerà in Italia, probabilmente con i Social Distortion, e ci sarà da divertirsi. Ma è l’ora di andare, il treno per Leeds parte alle 6:46 e, ronzio nelle orecchie permettendo, ci farà bene dormire almeno un paio d’ore. To the south, to the south, my time is running out.
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Re: Frank Turner
« Risposta #1 il: 05 Gennaio 2011, 10:24:12 »
che bel resoconto, mi sembra di rivivere tutto  :)
l'attesa è stata lunga, ma decisamente ripagata! e comunque proprio un'esperienza che andava fatta

Poi è il momento del countdown, il boato per l’arrivo del 2011, e mentre il pubblico si scambia gli auguri Frank intona Auld Lang Syne, che nei paesi anglosassoni è tradizione cantare per dare l’addio al vecchio anno
è il mio video  :dance


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Re: Frank Turner
« Risposta #2 il: 06 Gennaio 2011, 09:03:34 »
Bellissimo!! Mi e' sembrato di essere li sauna compresa :clap che bel racconto grazie!!
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Re: Frank Turner
« Risposta #3 il: 09 Settembre 2012, 11:29:21 »
Ero sul sito del Guardian per una tesina e ho visto a lato il link a questo articolo di Billy Bragg su Frank Turner. Non ho avuto tempo di leggerlo, ma spero sia interessante per i fanz dell'uno e/o dell'altro.
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/sep/08/frank-turner-political-post-ideological-culture

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spike

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Re: Frank Turner
« Risposta #4 il: 20 Settembre 2012, 10:42:15 »
Ero sul sito del Guardian per una tesina e ho visto a lato il link a questo articolo di Billy Bragg su Frank Turner. Non ho avuto tempo di leggerlo, ma spero sia interessante per i fanz dell'uno e/o dell'altro.
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/sep/08/frank-turner-political-post-ideological-culture

Avevo letto il post Frank che dal suo sito rispondeva alle polemiche nate da alcune prese di posizione politiche ma non avevo capito granché, vediamo se Billy mi aiuta.
Comunque anche a Dylan succedeva ai suoi tempi: dici una cosa di sinistra (o scrivi una canzone vagamente di sinistra) e poi tutti vogliono che ti schieri sempre e sempre di più. La verità è che nessuno di loro ha letto il libro di Matteo Renzi, e quindi non possono sapere  :mrgreen

Nel frattempo è uscito il DVD di Wembley, che si può guardare comodamente dal divano senza correre il rischio di maciullarsi tutte le ossa come quegli sfigati sotto il palco:



Nella versione deluxe (?) c'è anche un secondo DVD allegato: The Road to Wembley. Copione!
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Re: Frank Turner
« Risposta #5 il: 20 Settembre 2012, 23:31:23 »
Frank Turner è l'idolo dei componenti del mio vecchio gruppo! Non male
D&T 04.03.07 Milano
DMB 23.05.07 Dublino
DMB 27.05.07 Bruxelles
DMB 05.07.09 Lucca
DMB 22.02.10 Milano
DMB 23.02.10 Roma
DMB 17.10.15 Milano
DMB 21.10.15 Padova
D&T 04.04.17 Torino
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www.fabiodeledda.it

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Re: Frank Turner
« Risposta #6 il: 16 Gennaio 2013, 11:15:22 »
Tape Deck Heart, il nuovo album di Frank Turner, uscirà 22 aprile, ora più, ora meno:



Tracklist:

1. Recovery
2. Losing Days
3. The Way I Tend To Be
4. Plain Sailing Weather
5. Good & Gone
6. Tell Tale Signs
7. Four Simple Words
8. Polaroid Picture
9. The Fisher King Blues
10. Anymore
11. Oh Brother
12. Broken Piano

DELUXE EDITION BONUS TRACKS

1. We Shall Not Overcome
2. Wherefore Art Thou Gene Simmons
3. Tattoos
4. Undeveloped Film
5. Time Machine
6. Cowboy Chords
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Re: Frank Turner
« Risposta #7 il: 16 Aprile 2013, 17:07:10 »
Diludendo :(

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Re: Frank Turner
« Risposta #8 il: 20 Maggio 2014, 08:28:29 »
... che poi invece, con gli ascolti, è migliorato. Certo le canzoni sono molto più belle in acustico, bisogna ripensare un po' la produzione.
Intanto, il 26 maggio (lunedì) esce il primo disco dei Mongol Horde, progetto parallelo e valvola di sfogo di Frank, per gli animi più sensibili e romantici.
Queste le 10 risposte alle domande che vi state facendo:

1.    London.
2.    From the Van Pelt song "We Are The Heathens".
3.    No.
4.    Kill the fucker, slowly, with a blunt knife.
5.    Yes. Tour dates in June coming soon, plus Reading and Leeds.
6.    Lots of stuff - Refused, Napalm Death, Converge, Hot Snakes, Kenny G, your mum.
7.    Yes.
8.    Why in the living fuck would we?
9.    Probably.
10.   Hello to all our fans in Mongolia. And your mum.

... e il primo video:

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Re: Frank Turner
« Risposta #9 il: 15 Maggio 2015, 15:33:18 »


Positive Songs For Negative People è il titolo del prossimo album di Frank. La copertina potrebbe essere diversa, anche se così, nella sua efficace semplicità, non mi dispiace. La data di uscita ancora non si sa, ma prima o poi ve lo dirò.

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Re: Frank Turner
« Risposta #10 il: 08 Luglio 2015, 09:28:10 »
Questa mattina per combattere la calura ho preordinato il nuovo CD di Frank, Positive Songs For Negative People (in uscita il 7 agosto), e ho subito goduto di una piacevole senzazione di refrigerio:



Tracklist:

    The Angel Islington
    Get Better
    The Next Storm
    The Opening Act Of Spring
    Glorious You
    Mittens
    Out Of Breath
    Demons
    Josephine
    Love Forty Down
    Silent Key
    Song For Josh

Deluxe Bonus Acoustic Album Tracklist:

    Get Better (Acoustic)
    The Next Storm (Acoustic)
    The Opening Act Of Spring (Acoustic)
    Glorious You (Acoustic)
    Mittens (Acoustic)
    Out Of Breath (Acoustic)
    Demons (Acoustic)
    Josephine (Acoustic)
    Love Forty Down (Acoustic)
    Silent Key (Acoustic)

Del disco nuovo si possono già vedere e ascoltare Get Better e The Next Storm, che vado nell'ordine a favorirvi:





Chi invece volesse giovarsi di un breve riassunto video del concerto di Milano di 15 giorni fa, può approfittare del seguente:

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Re: Frank Turner
« Risposta #11 il: 08 Agosto 2015, 19:45:37 »
Questa mattina per combattere la calura ho preordinato il nuovo CD di Frank, Positive Songs For Negative People (in uscita il 7 agosto), e ho subito goduto di una piacevole senzazione di refrigerio:



Tracklist:

    The Angel Islington
    Get Better
    The Next Storm
    The Opening Act Of Spring
    Glorious You
    Mittens
    Out Of Breath
    Demons
    Josephine
    Love Forty Down
    Silent Key
    Song For Josh

Deluxe Bonus Acoustic Album Tracklist:

    Get Better (Acoustic)
    The Next Storm (Acoustic)
    The Opening Act Of Spring (Acoustic)
    Glorious You (Acoustic)
    Mittens (Acoustic)
    Out Of Breath (Acoustic)
    Demons (Acoustic)
    Josephine (Acoustic)
    Love Forty Down (Acoustic)
    Silent Key (Acoustic)

Uscito ieri. Ed è bello! :faccinaquellachescuotelatestacomeimettallari
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Re:Frank Turner
« Risposta #12 il: 07 Aprile 2016, 16:51:12 »
Ricordo che questa sera Frank è a Milano (Segrate, ad essere precisi) e domani a Treviso.
Grazie ai nonni che ci sostengono nei momenti di maggior bisogno, noi ci saremo  :dance
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Re:Frank Turner
« Risposta #13 il: 29 Aprile 2016, 14:14:54 »
Prossimi appuntamenti per l'estate:

Domenica 3 luglio - Tivoli, Anfiteatro di Bleso (Frank solo)
Venerdì 15 luglio - La Spezia, Spazio BOSS (Frank Turner & The Sleeping Souls)

Vorrei esserci a entrambi, ma sarà impegnativo, soprattutto Tivoli.
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Re:Frank Turner
« Risposta #14 il: 11 Febbraio 2017, 09:11:33 »
So che vi stavate tutti chiedendo cosa fare quel mercoledì lì, anche Dave e Tim se lo chiedevano.
Finalmente è arrivata la risposta:



Sarà occasione anche per sentire la nuova canzone dedicata alla presidenza di Trump:

« Ultima modifica: 05 Aprile 2017, 08:54:33 da spike »
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