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domege

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ritorno sull'argomento per alcune precisazioni , l' offeso potrebbe essere forse il mio ex parrocco , ma credo che anche lui non si sarebbe offeso . siccome da un po' che io non seguo piu' le mode ,
credo che il dire che sia una moda essere anticlericali non sia molto onesto , mi sembra piu' giusto dire che ci sono persone che non la pensano come vorrebbe la chiesa e questo puo' anche portare a delle divergenze molto profonde, e queste divergenze , almeno nel mio caso , negli ultimi anni si sono ampliate . Questo non vuol dire che non rispetto quelli che non la pensano come , pero' vorrei anche che la cosa fossae reciproca . ovviamente senza offesa  neh !

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Tom

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Tribolazioni spirituali
« Risposta #31 il: 12 Giugno 2008, 00:08:45 »
Scopro ora questo topic...

Vorrei dire la mia, se mi è permesso... Quello che ho letto da parte di molti è un approccio politico ad un tema spirituale.
Molti, purtroppo per loro, quando gli indichi la fede, vedono il dito (la Chiesa).

Faccio una banale trasposizione: tutti quelli che criticano il comunismo, come fenomeno, hanno letto Marx? Tutti quelli che criticano il capitalismo hanno letto Locke ed Hobbes?

Altra trasposizione: Neo, in Matrix, è stato lì a fare tanti discorsi con Morpheus, a scandagliare logicamente e verificare la coerenza di ogni sua affermazione, o ha scelto subito la pillola della Verità?

Evito le banalità. Ma concordo in pieno con chi ha sostenuto che la fede non è una questione politica, perchè non è una questione sociale. E' La Questione Personale. Da cui non si uscirà con logica: Neo, prima dell'incontro con Morpheus, non poteva nemmeno immaginare cosa fosse la Matrice.

A tutti quelli che si fermano ai fatti "terreni", alla Chiesa, all'aborto, alle ingerenze, al parlamento, al cappellano, sappiate che per una delle 4 costanti umane, siete alla ricerca di qualcosa che esula dalla vostra logica... qualcosa che ride un po' del nostro fermarci al dito, quando ci viene indicata la Via.
« Ultima modifica: 12 Giugno 2008, 00:10:56 da Tom »
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Tom

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 :eh

«Questo matrimonio non s'ha da fare», dice il Vescovo di Viterbo, sua eccellenza monsignor Lorenzo Chiarinelli, a una giovane coppia innamorata. Motivo? Lui qualche tempo fa ha avuto un incidente stradale, ora è semiparalizzato e forse non potrà avere figli. E a nulla è valsa la lettera in cui i ragazzi confermavano la loro volontà di sposarsi: la risposa del monsignore è stata un lapidrio «non possumus». Lo dice il Diritto Canonico.

La notizia è uscita domenica 8 giugno sul Messaggero. I due ragazzi, alla fine, si sono sposati lo stesso, ma l'amaro in bocca rimane. E non solo a loro, ma anche a tanti altri fedeli che non capiscono, non accettano, non condividono.

Forse sarà stato anche per questo che la Curia, sentitasi presa in causa e non capita, ha voluto spiegare, a posteriori, che la decisione in realtà è stata presa «con attenzine e amore», «rispetto e discrezione» e soprattutto che «tutto è stato fatto nella condivsione sincera della situazione - spiega la nota - e con ogni attenzione umana e cristiana».

Ma perché sandalizzarsi: «Si è urlato allo scandalo, alla mancanza di carità cristiana e al razzismo, senza tener conto del Diritto Canonico che sancisce un legame inscindibile tra procreazione e matrimonio. Fondamentalmente la Chiesa è razzista, altrimenti non si spiegherebbe la loro avversità verso i gay, è sicuramente maschilista e antidemocratica come molte religioni di questo mondo».

Inutile, forse, ricordare che nonostante grandi figure di disabili, la deformità è da sempre stata associata al male e al peccato, tanto che, San Gregoro Magno era convinto del fatto che: «un'anima sana non alberga mai in una dimora malata», ricoda Gian Antonio Stella sul Corriere.
« Ultima modifica: 12 Giugno 2008, 10:50:06 da Tom »
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evolvingdodo

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mi limito solo a un commento personale riguardo le ultimissime cose dette riguardo l'anticlericalismo e l'indipendenza della fede dalle questioni sociali e politiche: la fede non è una questione sociale e politica, ma il modo in cui influenza la vita quotidiana dei privati cittadini porta inevitabilmente a un incontro tra i due mondi. ed è qui che a seconda dell'esperienza personale di ognuno possono nascere degli attriti. attriti che possono far nascere dei dubbi nei credenti o tener lontani dalla cristianità i non religiosi. io non condivido l'idea dell'anticlericalismo come 'moda'. è un dato di fatto che i principi basilari su cui si basa la dottrina risalgono a duemila anni fa, che non sono mai stati modificati e mai lo saranno. nel momento in cui questi principi si intrecciano al diritto civile e penale di uno stato democratico che deve aggiornarsi e plasmarsi in base al contesto socio-culturale è inevitabile che ci si trovi davanti a contraddizioni. nell'ultimo mezzo secolo questo contesto ha subito stravolgimenti e un'accelerazione esponenziale in ogni campo - scientifico, tecnologico, politico... - e anche in campo etico il sentire comune sta subendo una profonda trasformazione, non così lenta come può sembrare. questo 'anticlericalismo' diffuso sicuramente in tanti casi nasce da un semplice atto di 'ribellione' e in altrettanti è causato dall'allergia verso una chiesa 'invasiva' (preciso però che non mi trovo d'accordo con questa posizione - la politica potrebbe costituzionalmente agire in modo autonomo), ma più in generale non si può sottovalutare il fatto che la collettività di oggi - soprattutto sul piano etico e civile -  sente sempre più urgente l'esigenza diritti e leggi che si scontrano frontalmente con quelli cristiani. allora tutto va bene finché si nutre una fede profonda e non ci si trova in una situazione personale che possa mettere in discussione alcuni principi (oppure se la fede è così profonda da mettere in secondo piano le urgenze personali), ma in tutti gli altri casi la chiesa si troverà sempre più in una posizione critica nei confronti di una società in rapidissima evoluzione. e le generazioni che nasceranno e si formeranno già in questa atmosfera non si allontaneranno ancora di più?   siamo nell'era della tecnologia, della lotta al cancro e all'aids e quindi dei preservativi e delle cellule staminali, l'eutanasia sarà sempre più argomento di dibattito, è l'era delle convivenze, del divorzio diffuso, del 'gay pride'. mi pare che tanta carne al fuoco così non ce ne sia mai stata in questi due millenni e se non ci sarà una qualche apertura da parte della chiesa il numero delle persone che conserveranno/incontreranno la fede subirà un tracollo vertiginoso.
per quanto riguarda tutto il resto di cui si è parlato non mi azzardo a dire nulla, il mio vuole solo essere il pensiero di una persona disinformatissima che osserva solo ciò che accade. e lasciando da parte il lato prettamente religioso (lo stesso discorso oggettivo l'avrei fatto se fossi credente) mi pare che l'anticlericalismo di cui tanto si parla di radici oggettive ne abbia, e non poche. chi poi abbia ragione è una questione totalmente a parte, sia chiaro che non sto dicendo che oggettivamente eutanasia, convivenza, divorzio ecc. siano legittimi, e non voglio neanche lontanamente entrare in argomento. è un dato di fatto però che questi argomenti sono prioritari e urgenti per un numero sempre più ampio di persone, e la società di cui fanno parte queste persone potrà modificarsi di conseguenza, mentre la dottrina non lo potrà fare. non è secondo me la religione che sta invadendo il campo della politica ma il contrario: è la società che ha richieste nei confronti dei politici che vanno a stravolgere i principi cristiani. il problema è che la società è fatta di persone per le quali religione sarà sempre meno qualcosa di indipendente e superiore rispetto alla dimensione civile. e non mi stupisce che molti si stiano avvicinando a certe religioni orientali - o almeno ad alcuni aspetti di esse - , proprio perché per molti diventa sempre meno importante l'aspetto della fede e della storicità rispetto alle ripercussioni concrete sulla vita quotidiana. e anche tutto il discorso sul fatto che la cristianità non sia solo papa e clero lo lascio da parte - ci sono tante dimensioni della cristianità come quelle di cui parlava domenico che sono indiscutibili e condivise all'unanimità - però nel momento in cui alcuni principi ENORMI vengono messi in discussione mi sembra naturale il processo per cui molti si distacchino dalla chiesa non in quanto 'papa e clero' ma in quanto rappresentanza di 'tutti' i principi cristiani. la direzione secondo me sarà sempre più quella di una società di individui che non riescono a identificarsi in toto con un credo e che per questo si diranno atei o anticlericali e chi più ne ha più ne metta, ma di fatto si costruiranno una propria struttura etica e morale individuale e aggiornata, in cui far coesistere senza attriti principi nuovi con altri dottrinali - siano questi appartenenti alla religione cristiana o a qualunque altra religione e cultura - e sarà sempre più necessaria rispetto al passato la vera, profonda e cieca fede per rimanere attaccati in tutto e per tutto al cattolicesimo. a meno che non ci sia una retromarcia dal punto di vista dei movimenti sociali e/o un'apertura da parte della chiesa, tutte e due alquanto improbabili suppongo. ma quanto ho scritto?? sono ancora in pigiama!!!!!

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Dits

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Io vorrei solo precisare, a scanso di QUALSIVOGLIA equivoco, che io non intendevo assolutamente mancar di rispetto a nessuna persona.
MA, pur concordando con Doda, io ribadisco che l'anticlericalismo è moda. Forse è più corretto che io scriva "anche moda". Perché voi siete la dimostrazione che alcuni, fortunatamente, hanno ragioni solide e non banali a sostegno della loro posizione... però, io parlo sempre per esperienza diretta - mi riferisco agli adorabili fanciulli che frequnetano la Cattolica - e sì, è una moda perché se poi si chiede "ma perché ti sta così sul c***o la Chiesa?"...eh beh, sconcertante ma vero, se va bene le risposte sono le trite e ritrite "crociate, inquisizione, la storia della Maddalena, la donazione di Costantino e bla bla bla", e già qui cadono le braccia (perché basterebbero studiassero quanto prevede il loro piano di studi, tanto più che è quello della Cattolica...), ma se va male non c'è proprio risposta.
Quindi, sinceramente, mi fa piacere che non sia per tutti così. Ma resto dell'idea che per molti è moda, come al liceo classico statale che frequentavo era di moda esser di sinistra senza saperne nulla.
Per il resto di sicuro le riflessioni di Elena sono tutte sensatissime e vere.
Però è anche vero, come diceva Tom, che la fede non è questione politica e/o sociale ma individuale.
Che poi una scelta di fede, se così la vogliamo chiamare, vada a impattarsi pesantemente con la vita quotidiana (e quindi anche il sociale e politico dei soggetti) è naturale. E anzi, mi viene solo da dire, ma ben venga, i cattolici della domenica, quelli di un'ora alla settimana quando va bene, hanno anche un po' rotto il c***o con il loro moralismo e bigottismo.
( E soprattutto ci fanno fare brutta figura... :closedeyes )

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corsina

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Che poi una scelta di fede, se così la vogliamo chiamare, vada a impattarsi pesantemente con la vita quotidiana (e quindi anche il sociale e politico dei soggetti) è naturale. E anzi, mi viene solo da dire, ma ben venga, i cattolici della domenica, quelli di un'ora alla settimana quando va bene, hanno anche un po' rotto il c***o con il loro moralismo e bigottismo.
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con tutto il rispetto ma quando mai si è visto che un "cattolico della domenica" abbia rotto le balls sul quotidiano? sono piuttosto i cattolici integralisti che rompono le balls (e gli integralisti di qualunque tipo) ....ok vado  :run
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Dits

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Era una considerazione acida personale. A me rompono le balle quelli della domenica perché, è vero, di sicuro rompono meno le balle degli "integralisti". Ma mica perché sono buoni e carini. Ma perché pensano che con un'oretta alla domenica di pura presenza fisica in un edificio pieno di candele e che sa di incenso con delle pnache scomode si sia cristiani. E non è così, una scelta di fede, di qualunque fede intendo, credo debba esser qualcosa di totalizzante. E hanno rotto le balle perché sono i più bigotti, i più acritici. E questo per il semplicissimo motivo che vivono a compartimenti stagni. E molti di quelli che ho conosciuto io sono anche degli ipocriti patentati. Quindi, certo sono più "scomodi" gli integralisti, ma almeno ci si parla. Certo se ti va male, e son ben lontana dal negarlo, ti scontri con un muro di gomma, ma se va bene potrebbe anche nascerne una discussione costruttiva. Se prendi uno di quelli che fanno i "cristiani a ore" ti sorbisci solo una pappardella di frasi fatte, citazioni fraintese, moralate e quant'altro che è irritante, pesante, inascoltabile e alquanto fuorviante rispetto all'argomento fede.
E se ti va male tentano pure di covnertirti a parole. Io sono la prima, pur essendo cattolica, che quelli così ho solo voglia di sbranarli.
Spero di essermi spiegata meglio.

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evolvingdodo

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sere adesso mi è venuta in mente la conversazione di tipo 6 ore su messenger sul rapporto chiesa-politica in italia  :eek  :mrgreen
zero punto di incontro ma molta moderazione  :mrgreen  :wink

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Dits

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sere adesso mi è venuta in mente la conversazione di tipo 6 ore su messenger sul rapporto chiesa-politica in italia  :eek  :mrgreen
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uhhhh vero...
prima e storica...
ah ah ah.
devo smetterla di disquisire a riguardo, tanto non serve. :closedeyes

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corsina

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  certo sono più "scomodi" gli integralisti, ma almeno ci si parla.

ma questo è un ossimoro  :mrgreen

Spoiler: mostra
ok la smetto mi appello alla clemenza della corte
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ma questo è un ossimoro  :mrgreen

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ok la smetto mi appello alla clemenza della corte


io direi che per l'opinione pubblica io sono considerata sull'integralista andante...ma non credo con me non si possa parlare...o almeno...spero :mrgreen

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domege

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  certo sono più "scomodi" gli integralisti, ma almeno ci si parla.

ma questo è un ossimoro  :mrgreen

Spoiler: mostra
ok la smetto mi appello alla clemenza della corte


io direi che per l'opinione pubblica io sono considerata sull'integralista andante...ma non credo con me non si possa parlare...o almeno...spero :mrgreen

penso che il problema principale di trattare argomenti delicati su un forum è proprio questo , che non si possa
parlarne nel senso letterario della frase!
il dover rispondere velocemente o comunque brevemente nei post , puo' portare a molto incomprensioni,
soprattutto a chi li legge . sia perche' il vero senso della frase viene tante volte travisato, sia perche '
molte volte se ne fa una questione personale ,quando non è cosi'( è capitato anche a me, nel topic sull' elezioni,di pensare di dovermi scusare per quello che avevo scritto ).
per questo io preferisco parlarne di persona perche' è piu' facile evitare imcomprensioni.
A tale proposito vorrei solo precisare che la mia visione della vita in generale non si ferma solo
a questioni terrene ( politico o sociali esse siano )ma va anche oltre ,anche se non coincide sicuramente
con quella cattolica, ma anche di questo preferirei parlarne a voce ,con te o con Tom o con tutti quelli che non la pensano come me , mi farebbe piacere  :wink

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evolvingdodo

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tranquillo dome, temo spero che accadrà a torino alle 5 del mattino davanti a una pasta ajo e ojo  :doh  :mrgreen  :P

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Joe

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  • La politica è come cercare di incularsi il gatto!
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tranquillo dome, temo spero che accadrà a torino alle 5 del mattino davanti a una pasta ajo e ojo  :doh  :mrgreen  :P

allora non vengo  :mrgreen



Oh tonight's, tonights a good night
We go free
Ain't no morrow
Ain't no yesterday
When you're feelin' like we feel
Oh tonight is a good, good time

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Dits

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Io fino alle 5 sto sveglia solo se giochiamo a Risiko :closedeyes