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labrumdelm

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Re: The dreaming tree
« Risposta #15 il: 17 Aprile 2013, 10:43:53 »
Copio-incollo da varie fonti

Alce Nero[1] (Hehaka Sapa in lakota, Black Elk in inglese) (dicembre 1863 – agosto 1950) è stato un uomo di medicina (wicʿaša wakan o pʿejúta wicʿaša) presso gli Oglala, una tribù della famiglia Lakota-Sioux, convertito al cristianesimo nel 1903.

Alce Nero durante la sua vita ha più volte raccontato di come diverse "visioni" lo abbiano indirizzato nell'aiuto del suo popolo. In particolare nella "grande visione", avuta all'età di nove anni, egli racconta di aver incontrato lo Spirito guida dell'universo e visto un grande albero, simbolo della vita terrestre e del popolo indiano.

Giovanissimo, ad appena 12 anni Alce Nero partecipò alla battaglia di Little Big Horn (1876), in cui i Sioux guidati da Toro Seduto, inflissero una memorabile sconfitta a un corpo dell'esercito degli Stati Uniti, comandato da George Armstrong Custer.

Nel 1887, all'età di 24 anni, si recò in Inghilterra al seguito dello spettacolo circense di Buffalo Bill, Wild West Show[4]. Fu una spiacevole esperienza, come scrisse successivamente nell'autobiografia Alce Nero parla.[5]. Su richiesta della Corona, l'intero spettacolo fu rappresentato esclusivamente per la regina Vittoria; inoltre tutto il personale fu convocato alla Festa per i suoi cinquant'anni di regno [6].

Successivamente tornò negli Stati Uniti. Nel 1890 combatté a Wounded Knee, dove rimase ferito e gli indiani furono sconfitti.

(wikipedia)


Quattordici anni dopo, nel 1890, le guerre indiane erano ormai arrivate alla fine. Le insurrezioni indiane erano state represse e la gran parte delle tribù indiane si trovavano chiuse nelle riserve. All’inizio dell’anno, un nuovo culto messianico si diffuse tra gli indiani. Veniva chiamato la Ghost Dance (danza dello spirito) e aveva messo in allarme le autorità di alcuni stati americani. Il timore era che dietro al culto potesse covare una nuova insurrezione: i profeti della Ghost Dance predicavano il ritorno di Gesù sotto forma di indiano americano e il ritorno delle mandrie di bisonti, fondamentali per il modo di vivere degli indiani e cacciati fin quasi all’estinzione.

Gli agenti indiani, cioè i funzionari governativi che avevano il compito di trattare con le tribù, sconsigliarono di agire direttamente contro il nuovo culto, ma l’esercito americano decise ugualmente di procedere al disarmo forzato di tutti gli indiani. Il 29 dicembre, in South Dakota, il 7° cavalleggeri sorprese un gruppo di 500 Sioux, tra cui circa 150 giovani armati, che avanzava nella neve alta.

Il gruppo venne circondato dal reggimento, che era armato anche di quattro mitragliatrici. Secondo le ricostruzioni successive, mentre i soldati americani procedevano al disarmo ci fu un piccolo scontro con un indiano che non voleva consegnare il suo vecchio fucile, sostenendo di averlo «pagato molto». Mentre un soldato cercava di strapparglielo dalle mani partì un colpo accidentale, scatenando la reazione dei soldati americani che circondavano il gruppo.

Le mitragliatrici cominciarono a sparare sugli indiani accerchiati, in mezzo ai quali c’erano anche i cavalleggeri che li stavano disarmando. Alcuni indiani provarono a rispondere al fuoco, ma la maggior parte fuggì. In molti, a quanto pare, furono inseguiti e uccisi quando ormai lo scontro era terminato. Il bilancio del massacro è incerto: si parla di 150 o forse 300 Sioux morti. Morirono anche 25 soldati americani e 39 furono feriti, quasi tutti dal fuoco amico.

(Il Post)



Seppellite il mio cuore a Wounded Knee è un libro scritto da Dee Brown nel 1970. Il testo tratta della conquista del territorio americano da parte dei coloni bianchi, o "visi pallidi".

Le vicende sono narrate in modo distaccato, giornalistico, senza cadere in pompose glorificazioni del "sogno americano" o melense e pietose prese di posizione a favore dei nativi. Il risultato è una delle migliori testimonianze delle vicende che hanno segnato lo sterminio di massa di intere nazioni.

"Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne e i bambini massacrati, ammucchiati e sparsi lungo quel burrone a zig-zag, chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che con loro morì un'altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno... il cerchio della nazione è rotto e i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l'albero sacro è morto." (Alce Nero)

(Wikipedia)
..come and see - A ME PIACE STAND UP!<br /><br />coi giri armonici più semplici si possono fare cose sublimi<br />ma è molto più difficile<br />però se arriva arriva (l.c.)<br />                                                                                 (francesco)

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corsina

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Re: The dreaming tree
« Risposta #16 il: 17 Aprile 2013, 11:23:16 »
Bello. Dave però ha lungamente parlato ( negli anni 90 amava farlo, specie x le sue canzoni preferite) di quale sia stata l'ispirazione per Dreaming Tree dove si svolgono 3 storie separate. Il titolo della canzone deriva dal film dell'afroamericano The Learning Tree.
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