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Re: In Asia
« Risposta #30 il: 20 Giugno 2008, 04:39:17 »
Lavori socialmente utili

È un dato di fatto che la popolazione cinese sia numericamente in eccesso e questo dà origine al fatto che moltissimi lavori sono da classificarsi come “socialmente utili”, termine politicamente corretto per il ben più pratico e onesto “inutili”. Con un po’ di cattiveria, vista la professionalità con cui lavorano, mi verrebbe da dire che il 90% dei lavori lo è, ma limitiamoci a quelli che mi sembrano più oggettivamente inutili. Qui di seguito mi limiterò, dunque, a descivere (in vari post) alcune di queste categorie.

Baoan: il termine “baoan” letteralmente significa proteggere la sicurezza e comprende una vasta gamma di lavori, che vanno dal portinaio alle guardie porta valori. Baoan ne troverte appunto dappertutto: al cancello di casa vostra, sulla porta dell’azienda, nelle banche, perfino nei pub e nei centri commerciali, nella metropolitana e per strada. Generalmente indossano tutti una uniforme (come del resto ogni categoria catogorizzata in Cina), spesso non molto curata o pulita. Dall’aspetto per lo più innocuo e annoiato, gironzolano nella loro area di competenza, senza trasmettere una grande fiducia. Se la poizia non è armata, men che meno lo sono i baoan. Quelli nelle banche sono generalmente dotati di manganello (spesso pralinato, forse per incutere più timore, o per qualche gioco erotico notturno), mentre gli altri sono costretti ad armarsi della forocia che possono trasmettere i propri occhi o del proprio tono di voce: “fermo, tu, rapinatore”! E si spera che il malintenzionato rimanga paralizzato da una frase così imperiosa e autoritaria.
Vicino allo stadio, prima di partite o eventi musicali, c’è, come potete ben immaginare, un grande via vai di bagarini e procaccaitori di biglietti. In queste giornate i baoan sono tutti particolarmente indaffarati, in particolare indaffarati a chiacchierare con i venditori. Mandarli via?! Ma neanche per sogno! Come farsi sfuggire l’occasione di avere qualche compagno con cui chiacchierare amabilmente tutto il giorno?
Nelle banche i baoan fungono anche da consulenti. Se siete al bancomat con qualche difficoltà ad utilizzare la macchinetta, arriverà subito un simpatico omino con divisa e cappello, che, facendosi con grande scioltezza gli affari vostri, vi saprà consigliare quale tasto premere. Bisogna riconoscere che sono abbastanza gentili e, alle volte, più professionali degli impiegati stessi. Una volta, a Xi’an, me ne si incollò uno dietro con un alito nefando  :lingua. Doveva aver mangiato in una sola volta tutto l’aglio che avevo mangiato io in una vita. Il problema fu che aveva una gran voglia di chiacchierare e, anche terminata l’operazione di prelievo, non riuscivo più a liberarmene. Mi raccomando, quando siete al bancomat fingete indifferenza e savoir-faire, o almeno prima verificate l’alito del baoan di turno!

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Re: In Asia
« Risposta #31 il: 20 Giugno 2008, 23:12:00 »
 :laugh..bellissimo!! continua Afei..vogliamo sapere tutti i lavori socialmente inutili di tutta l'asia!!
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Re: In Asia
« Risposta #32 il: 23 Giugno 2008, 09:48:59 »
Lavori socialmente utili: parte seconda

I commessi e le commesse di qualsiasi negozio in cui vi rechiate saranno sicuramente in numero superiore alle esigenze. Questo li fa rientrare a pieno titolo nella categoria dei “lavori socialmente utili”. L’esempio più brillante è quello dei supermercati, dove, per ogni corsia, vi sono non meno di 2 commessi. Alle volte, specialmente nei weekend quando la clientela è particolarmente numero, l’alto nuemro di commessi è addirittura fastidioso, dato che se ne stanno imbambolati per le corsie intralciando chi è lì per fare acquisti. Ganeralmente il personale dei negozi non è preparato e chiedere a loro qualche informazione fa solo perdere tempo. La loro missione reale è somministrarvi qualche prodotto, che voi verosimilmente non avete intenzione di acquistare, ma che loro hanno avuro incarico di promuovore, oppure che vende meno o che costa di più.
L’altro giorno cercavo l’acqua distillata per il ferro da stiro. Sono andato nel reparto dove vendono detersivi e affini e ho chiesto alla prima signorina che ho trovato.
“Devi andare nella corsia qui a fianco, non in questa”, mi ha risposto lei molto gentilmente, ma anche molto imbrazzata, perchè uno straniero parlante cinese le aveva rivolto la parola.
Al che mi sono recato dove indicatomi e mi hanno risposto: “Guarda là in fondo, la trovi là in fondo lungo la parete” mi ha cortesemente detto la seconda signorina (un po’ più stagionata della prima e meno imbarazzata), facendo con la mano un gesto che poteva ricoprire la superficie dell’intero supermercato.
Ovviamente lungo la parete non c’era e così sono tornato a richiedere alla stessa commessa se mi poteva mostrare dove era esattamente.
“Ah, ma vuoi l’acuqa per stirare o la tavola da stiro?”
“Ho detto che mi serve l’acqua distillata”.
“Oh, qui non l’abbiamo, devi andare al reparto elettrodomestici dove vendono i ferri”.
Molto scettico mi sono recato nel nuovo reparto, dove c’erano tre commesse che chiacchieravano amabilmente tra di loro. “Scusate, dove trovo l’acqua distillata?”
“Qui non c’è, devi andare al piano superiore dove ci sono i generi alimentari. Là ce l’hanno di sicuro”, mi ha risposto una delle commesse.
Al che io ho replicato “Siamo sicuri che è l’acqua che si mette dentro al ferro?”
“Beh, è quella che puoi anche bere” è stata la pronta risposta.
“Lo so che la posso anche bere, ma fa schifo. Io non voglio accqua da bere, ho bisogno dell’acqua per il ferro da stiro”
“Vai al piano superiore e vedrai che la trovi di certo”.
A quel punto non ho insistito oltre, ma avrete già capito che sono andato a casa senza acqua distillata.

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Re: In Asia
« Risposta #33 il: 23 Giugno 2008, 13:29:33 »
:laugh

te pensa che io faccio lo stesso ma qui ai Gigli  :doh
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Re: In Asia
« Risposta #34 il: 23 Giugno 2008, 16:45:51 »
“Guarda là in fondo, la trovi là in fondo lungo la parete” (...) facendo con la mano un gesto che poteva ricoprire la superficie dell’intero supermercato.
mi ricorda qualcuno qui  :rolleyes

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Re: In Asia
« Risposta #35 il: 26 Giugno 2008, 07:07:28 »
Lavori socialmente utili: parte terza

Sulla cima della vetta dei lavori inutili troviamo i famigerati assistenti al traffico o, come recita il nome in cinese “coordinatori del traffico”. Chi sono esattamente questi figuri? Come dice la parola stessa sono dei personaggi piazzati in mezzo al ... traffico. Gli incroci meno interessanti ne hanno solo uno, mentre quelli più spettacolari possono averne anche quattro: uno per lato. Passano tutto il giorno immersi a fare i suffumigi con i gas di scarico delle auto di Shanghai. La loro divisa è di uno squallidissimo marroncino, sormontata da una casacca catarifrangente (in modo da essere bersaglio più facile per le maccine), a cui si aggiungono berretto, occhiali da sole e guanti di lana bianchi (questo è il colore che riescono a mantenere per i primi due giorni di servizio), portati sia d’inverno che d’estate. Generalmente al loro fianco hanno sempre un barattolone col the e l’acqua calda, per affrontare la lunga giornata. Armati di fischietto, il loro compito è quello di tenere a bada ed insegnare agli indisciplinati pedoni cinesi e alle biciclette come si attraversa la strada: si passa col verde e con il rosso ci si ferma, si aspetta sul marcapiede e non a metà della strada. Quando il semaforo diventa verde, fischiano e fanno segno di passare. Quando diventa rosso, fischiano e fanno segno di fermarsi. Se qualcuno scende dal marcapiede quando il semaforo è ancora rosso, fischiano e fanno segno di risalire. Per farla breve, passano tutto il giorno a fischiare. Naturalmente sono dotati solo di fischietto e non hanno alcuna autorità o possibilità di mettere multe o altre cose del genere. Pertanto il loro fischiare risulta spesso un mero e sgradevole accompagnamento al già chiassoso traffico della città. La loro “giurisdizione” e attenzione è rivolta esclusivamente al bloccare pedoni e biciclette, mentre di aiutarli ad attraversare incolumi la strada, non se ne parla minimamente. Sembra che la loro filosofia sia: “Se investono qualcuno a metà strada, non è più sotto la mia responsabilità”. (Un po’ come si vede nei film americani con polizia locale ed fbi).
Tutto questo perchè in Cina le macchina hanno l’abitudine di svolatare a destra anche con il semaforo rosso, mettendo ogni volta a repentaglio la vita dei pedoni e creando notevoli ingorghi, dato che ostruiscono il passaggio delle macchine che avrebbero il verde e, di conseguenza, il diritto di passare. Il codice della strada cinese (almeno stando a quello che ho letto su un manuale di scuola guida) prevederebbe che, con semaforo rosso, nel caso non ci siano ostacoli davanti o macchine in arrivo, è permesso svoltare a destra. Cosa questa che sarebbe anche abbastanza sensata, se non fosse per il fatto che nelle loro menti hanno cancellato un pezzo del regolamento e l’abitudine è diventata che quando c’è rosso si può giare a destra indipendentemente dalla situazione che si presenta davanti ai propri occhi. Di fermarsi per i pedoni non se ne parla affatto. Ormai questa abitudine è così radicata, che anche i tutori dell’ordine, polizia e vigili, non si scompongono affato vedendo le macchine passare col rosso. Anzi, alle volte sono loro che fanno segno di passare. Se poi una macchina si azzarda a fermarsi con rosso, invece di svoltare a destra, questo scatena l’ira di tutti i conducenti in fila, che cominciano a strombazzare all’impazzata, fintantochè l’auto recidiva non si sarà decisa a passare.

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Re: In Asia
« Risposta #36 il: 26 Giugno 2008, 07:52:16 »
Lavori socialmente utili: parte terza


Tutto questo perchè in Cina le macchina hanno l’abitudine di svolatare a destra anche con il semaforo rosso, mettendo ogni vo Il codice della strada cinese (almeno stando a quello che ho letto su un manuale di scuola guida) prevederebbe che, con semaforo rosso, nel caso non ci siano ostacoli davanti o macchine in arrivo, è permesso svoltare a destra.


anche negli steits è cosi. E' difficile abituarsi a questa cosa (beh...per chi rispetta il codice ovviamont e non guida come un mbriago..) a noi capitava che ci veniva sempre il dubbio "oddio posso girare a destra anche se è rosso?"..finché non ci strombazzavano dietro avvisandoci di si...

OT Afei avevo letto d qualche parte che sei stato o andrai a Tokio: hai mai visto il tanto decantatao e sterminato mercato del pesce di cui mi sono innamorata a distanza leggendo Burdel?
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Re: In Asia
« Risposta #37 il: 26 Giugno 2008, 07:57:09 »
Afei, quando fonderò la mia rivista di viaggi avrai una rubrica fissa  :wink
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Re: In Asia
« Risposta #38 il: 26 Giugno 2008, 08:27:20 »
OT Afei avevo letto d qualche parte che sei stato o andrai a Tokio: hai mai visto il tanto decantatao e sterminato mercato del pesce di cui mi sono innamorata a distanza leggendo Burdel?

A dire il vero, no! Volevo andarci la prima volta che ci sono stato, ma bisogna alzarsi molto molto presto, tipo alle 4 del mattino.
Sabato torno a Tokyo, se sono in forma questo giro potrei anche provarci. Grazie per avermelo ricordato  :wink

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Re: In Asia
« Risposta #39 il: 26 Giugno 2008, 08:29:29 »
Afei, quando fonderò la mia rivista di viaggi avrai una rubrica fissa  :wink

troppo buono!  :prostra :prostra :prostra

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Re: In Asia
« Risposta #40 il: 26 Giugno 2008, 12:20:16 »
OT Afei avevo letto d qualche parte che sei stato o andrai a Tokio: hai mai visto il tanto decantatao e sterminato mercato del pesce di cui mi sono innamorata a distanza leggendo Burdel?

A dire il vero, no! Volevo andarci la prima volta che ci sono stato, ma bisogna alzarsi molto molto presto, tipo alle 4 del mattino.
Sabato torno a Tokyo, se sono in forma questo giro potrei anche provarci. Grazie per avermelo ricordato  :wink

oddio vacci vacci anche per me pliz!!! in effetti Burdel si alza alle 3 per andarci ma descrive esperienze orgasmiche ovvio ti deve piacere il pesce e osare mangiare anche ciò che in vita tua non avresti mai immaginato che esistesse ...
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Re: In Asia
« Risposta #41 il: 26 Giugno 2008, 16:07:25 »
Purtroppo non mangio più pesce crudo. Questo dopo che sono stato malissimo causa sushi e sashimi. Esperienza orribile!  :ill

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Re: In Asia
« Risposta #42 il: 16 Luglio 2008, 09:53:39 »
Onsen

Con il termine 温泉onsen (hot spring) vengono indicati i bagni termali giapponesi, alla lettera “sorgenti calde”. Questi sono il posto ideale per riposarsi dalla fatiche fisiche e mentali, abbandonando il corpo e, se ci riuscite, anche la mente in una calda vasca rilassante. Tradizionalmente gli onsen sono sorgenti di acqua calda naturali e molte zone in Giappone sono popolari proprio per questi bagni. Ancora oggi moltissime persone, giovani e meno giovani, si recano in vacanza in queste località per dimenticare per un po’ lo stress della città e gli affanni del lavoro.
Negli onsen ci si immerge completamente nudi. Generalmente sono divisi per uomini e donne, oppure ci sono posti o alberghi che danno l’opportunità di affittarli a coppie o che mettono a disposizione versioni ridotte private. Ci sono anche dei posti con bagni misti, ma mi dicono sono affollati di vecchiacci!
Se vi capita di andare in Giappone, non fatevi scappare l’occasione di provare anche voi questo piccolo piacere della vita. Nel qual caso, seguite questa piccola guida:
Per prima cosa attenzione a non sbagliare e finire in quello delle donne, o viceversa!
La struttura è divisa in due parti: una con lo spogliatoio e una con le vasche. Gli spogliatoi hanno di solito grossi scaffali con ceste di vimini dove riporre i propri indumenti. Spogliatevi completamente e riponete i vestiti nella cesta. Ehy, ho detto completamente! Cosa fate con le mutande ancora addosso?! Ok, adesso va bene. Ignudi come mamma vi ha fatto prendete un asiugamanino piccolo piccolo che vi danno in dotazione e recatevi alle vasche. Gli asciugamani grandi servono per dopo il bagno e non possono essere portati alle vasche! Prima di immergervi nel bagno, dovete farvi una doccia e lavarvi per bene. In acqua, infatti, ci si entra solo una volta puliti. Non sarebbe molto bello condividero il proprio sporco con tanti sconosciuti. Per cui, mi raccomando, fatevi prima una bella doccia. Tutto l’occorrente lo troverete sul posto. Una volta lavati, potete finalmente entrate nella vasca e godervi il vostro bagno in santa pace. L’asciugamanino piccolo non va immerso in acuqa. Spesso la gente lo mette in testa o lo appoggia appena fuori dalla vasca. Potete usarlo quando uscite o prima di entrare per coprirvi le parti intime, se vi sentite a disagio tutti scoperti. Finito il bagno, quando il vostro corpo è tutto bello ricoperto di rughette, tornate allo spogliatoio. Lì trovate gli asciugamani puliti per asciugarvi e una simpatica parte di toilette dove c’è tutto il necessario per farsi belli: phone, cremine per i capelli, per il viso, tutto l’occorrente per farsi la barba, lozioni profumate etc.
Spesso i bagni termali dispongono di vasce all’aperto e coperte. Consiglio vivamente di provare anche quelle in aperto. Indipendentemente dall stagione in cui andate. Anzi, quando fuori fa freddo, è ancora più bella la sensazione di restare immersi nell’acqua calda. Sembra quasi di essere staccati dal mondo e di guardarlo con altri occhi. Il contrasto freddo prima di entrare con il caldo dell’acqua è una sensazione tutta da provare.



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Re:In Asia
« Risposta #43 il: 02 Novembre 2018, 15:58:18 »
Ciao a tutti,
so che ultimamente il forum non è molto popolato e anche io sono stato super latitante.  :whistle
Rispolvero questo vecchissimo topic per condividere con chi ha piacere, questo mio breve video del mio ultimo viaggio in Giappone:

Buona visione!