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Discussioni - Luigi

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Sport / Sport invernali... reloaded
« il: 19 Gennaio 2016, 14:43:41 »
Approfitto dell'imminente raduno sulla neve per ripescare il mio vecchio amore e sfrantecarvi le pelotas con le storie di sci. Lo faccio perché vorrei presentarvi un giornalista che adoro, perché ogni sua parola trasuda emozione, passione, sensibilità, amore verso un mondo e verso valori che, forse, saranno anche «di una volta» e poco moderni ma anche, a mio personalissimo avviso, preziosi. Si tratta di Carlo Gobbo, ex commentatore dello sci alpino per la RAI e da qualche anno curatore di una rubrica su Fantaski.It.

Proprio da tale rubrica vi cito qualche chicca, a cominciare dall'ultimo pezzo sulla trasferta di Wengen:

Cita
Wengen, La culla dello sci

"Un saluto cordiale da Wengen, siamo nell'Oberland bernese, dove la storia dello sci si fonde con le pagine di un alpinismo eroico!" Spesso iniziavo così il racconto delle gare del Lauberhorn e questa volta vorrei scrivere qualcosa sulle mie prime volte qui!
 
Dopo aver costeggiato il lago di Thun e di Brienz, che bagnano Interlaken, la strada sale verso Lauterbrunnen, un paesone di oltre 3000 anime, dove bisogna lasciare la macchina e prendere il trenino a cremagliera che porta a Wengen. Si può sostare un paio di minuti in stazione per scaricare i bagagli, poi si guida verso un parcheggio diventato sempre più grande nel tempo. C'è una navetta per il ritorno ma fai volentieri un chilometro a piedi e ti immedesimi in quei viaggiatori inglesi che, nell'800, furono tra i primi turisti ad ammirare questo spettacolo.

Se presenti l'accredito non devi neppure fare il biglietto e per una ventina di minuti resti incollato al finestrino ammirando un ambiente fantastico. La piccola stazione di Wengen brulica di gente, sciatori, turisti e tifosi ed il vociare ti riscalda e ti fa sentire parte della rappresentazione. Non ci sono macchine, solo qualche piccolo mezzo che serve per trasportare valigie e sci negli alberghi più importanti.

L'Italia è sempre andata all'Hotel Falken dove anch'io, su suggerimento del mitico Robert Brunner, ero solito prenotare. Poche centinaia di metri a piedi...ma con i bagagli...in salita...beh! da fiatone! Il Falken fu uno dei primi hotel costruiti a Wengen, il proprietario Andrea Cova mi raccontava ogni volta storie deliziose. Oggi l'hotel è rinnovato e la storia del passato è affidata alle foto appese alle pareti e al pianoforte dove, la sera, generose bevute di birra accompagnavano i canti di Brunner, Much Mair, Adriano Iliffe, Marco Schiantarelli e Alberto Ghidoni! Io facevo sempre un salto nella ski room per vedere all'opera Leo Mussi e compagni. Quante informazioni preziose!
 
La via principale di Wengen si sviluppa sulla sinistra. A destra invece si scende per andare all'arrivo, una bella camminata con continui saliscendi, di quasi due chilometri. Sempre fatta a piedi...con grande piacere! Nella piccola piazzetta del paese un palco per i sorteggi pubblici e, in settimana,  poche bancarelle. Nel fine settimana invece il delirio, totale!

Una delle prime vetrine che mi incuriosirono furono quelle del negozio di Karl Molitor, la leggenda del Lauberhorn. Negli anni ‘30 c’era un calzolaio, poi le undici vittorie (nelle diverse specialità) sul Lauberhorn permisero a Karl di ingrandire l’attività, oggi è un negozio di classe. Karl è morto due anni fa ma, grazie ad Andrea Cova, trascorsi una serata in sua compagnia...tanti suoi ricordi li raccontai ai microfoni.
“Ho vinto la prima volta nel 1939 con 9 secondi di vantaggio sul secondo. La pista era un’altra cosa...e la neve era quella che cadeva dal cielo...in curva non era poi così facile frenare! Il salto dell’Hundschopf era più alto di quasi due metri ed i curvoni che precedono il ponte della Wassertation non erano così larghi. Non parliamo poi dell’arrivo, perchè c’era solo una fila di balle di paglia che ti impediva di finire sulla pietraia del vicino ruscello! Si cadeva...ma non ci si faceva poi così male!"  Io pensavo al povero Gernot Reindstadler che nel 1991, durante le prove, cadde all’arrivo, finendo sulle reti, e morì! Anche Ghedina rischiò di spezzarsi la schiena contro un palo che reggeva i sacconi all’arrivo...con le gambe in fiamme non riuscì a fermarsi e si infilò a tutta velocità sotto le protezioni. Che paura! Una sera Molitor raccontò la storia della Minsch Kante...

“ Jos era un discesista eccentrico e senza paura, spericolato . Tanti risultati importanti e troppe cadute , la più seria nel 1965 proprio nel curvone che ora prende il suo nome . All’Hundschopf si arrivava più diritti e lui non seppe controllare la velocità. Una caduta terribile...con numerose fratture, bacino compreso." Joseph Minsch guarì e tornò a sciare e nel 1969 conquistò a Cortina la sua unica vittoria. Si narra che fosse un gran fumatore, come Zeno Colò, e che spesso infilasse sotto il caschetto la sigaretta prima di partire e la rimettesse tra le labbra all’arrivo!

A Wengen i discesisti canadesi e statunitensi giocano sempre ad hockey e non sono affatto partite amichevoli...Erik Guay ha una bella cicatrice sotto il mento a perenne ricordo. Il fascino di un passato aristocratico ritorna sul ghiaccio al mattino con le interminabili partite di curling tra gentiluomini ed eleganti signore di seducente nobiltà.
Tappa obbligata era il saluto a Bepi Zolla, straordinario uomo di sci la cui importanza è consegnata alla storia, legato a questo angolo di mondo da affetti famigliari. Un uomo elegante, intelligente e sapiente, un signore d’altri tempi.

Impossibile non fare un giro con il trenino nella pancia dell’Eiger. Si sale fino alla stazioncina di Kleine Scheidegg (dove arrivano i trenini da Grindelwald), poi si cambiano i vagoncini. La visione dell’Eiger, del Monch e della Jungfrau è da “senza fiato“. La leggenda narra che l’Eiger (...l’Orco...) facesse una corte spietata alla Jungfrau (...una donzella vergine...) e per impedire tutto ciò il Monch (...il monaco...) si alzò di quel tanto da impedire che i due potessero vedersi.

Usciti dal trenino si ammira il ghiacciaio dell’Aletsch, il più grande d’Europa, il cui bacino del Konkordiaplatz ha trasmesso il toponimo anche all’enorme ghiacciaio Concordia che si trova ai piedi del K2, in Karakorum.
Un tempo la ricognizione della discesa era uno spettacolo, offerto da quattro grandi discesisti del passato che scendevano assieme, con le telecamere. Daniel Mahrer, Franz Heinzer, Karl Alpiger, William Besse. Sono sicuro che molti di voi si ricordano quelle soggettive!

Non invidiate i telecronisti! La postazione era così piccola che, davanti al mini monitor, c’era posto solo per una persona e mezza, per cui a turno Paolo de Chiesa ed io mettevano il seggiolino nel corridoio! L’ultima immagine esaltante...? La quinta vittoria consecutiva di Giorgio Rocca in slalom, sul podio con il tricolore ed il figlioletto in braccio, la moglie Tania accanto! Già, l’ultima vittoria di Giorgione...[/i]

Vi propongo anche il suo commento al grande ritorno del norvegese Svindal nel 2008, dopo che l'anno prima, durante le prove della discesa di Beaver Creek (sulla mitica pista «Birds of Prey»: Uccelli da preda), aveva fatto uno schianto pazzesco che lo aveva costretto fermo per una stagione intera. L'anno dopo si ripresentò e vinse due gare consecutive nella stessa pista dove aveva fatto quel volo incredibile, sputando in faccia alla paura e alla sfortuna:

Cita
Sulle piste di Beaver Creek dove il grande Bernard Russi seppe disegnare paurosi vortici per i mondiali del 1999 è tornato a volare Aksel Lund Svindal ed il sicuro planare tra le insidie dei labirinti ha avuto ragione degli uccelli da preda, intimoriti, confusi dalla bellezza dei suoi movimenti! Già, il tempo pare essersi fermato per questo vikingo gentile...forse un gesto di pietà da parte degli "dei" dei suoi antenati che hanno voluto ridare un pò di calore al cuore di un ragazzo cresciuto troppo presto all'ombra del dolore. La caduta aveva interrotto in modo troppo severo, quasi cattivo, la sua gioia di sciare, imprigionandone le ali, fermando i sogni. Il corpo era stato ferito, non la sua fierezza, non il suo orgoglio, non la sua fede. Quella che lo aveva aiutato a diventare grande dopo che, all'età di otto anni, la sua mammina, Ine, era salita in Cielo, lasciandolo solo con papà ed i nonni, a Kjeller, ad una ventina di kilometri da Oslo. Non conta nulla essere "gente del nord", appartenere a popoli distanti dalla capacità di commuoversi di noi mediterranei...a otto anni un bimbo "cresce subito" nel vedere la sua adorata mamma soffrire per molti mesi e poi morire! Questo fu l'ingresso di Aksel nel mondo degli adulti e se ascoltate le sue interviste, se lo osservate nelle immagini, potete accorgerVi della pacatezza di ogni sua parola, del controllo assoluto di ogni gesto, del rispetto per tutti. Il suo ritorno al successo è stato accolto da tutti con una straordinaria umanità, un riscatto immenso dello sport che, per un momento ha lasciato da parte ipocrisie e falsi idoli, celebrando con affetto la genuina felicità di Aksel. Era già accaduto, anni fa, quando Hermann Maier si era imposto nel supergigante di Kitz, al rientro dopo il terribile incidente in motocicletta. Allora nevicava e la Streif si era inchinata alle lacrime dell'eroico ragazzone di Flachau...

E per chiudere, vi lascio con le letterine di Natale che ogni anno rivolge a Gesù Bambino:

Cita
Caro Gesù Bambino,
credo di essere rimasto uno dei pochi che ancora Ti scrivono per raccontarti e chiederti qualcosa. Ma io credo ancora in te, mi serve per ritornare o forse per restare un po’ bambino. Certo che non ci sono più i bambini, quelli ruspanti di una volta, che se facevano la pipì e la popò senza il pannolino, se la potevano godere per un momento...o due! che se si lasciavano soli potevano mangiare un po’ di terra, rotolarsi nello sporco, asciugarsi il nasino con la manica, picchiarsi con l'amichetto, urlare e piangere senza una lacrima, prendersi qualche sano schiaffone da papà e mamma e non denunciarli! che d'inverno in strada sulla neve scivolavano e scivolavano sino a formare piccole piste di ghiaccio su cui lanciarsi, restando poi a guardare i passanti che passavano sopra e cadevano...! Poi andavano a scuola e diventavano grandi , uomini e donne, come quelli che adesso sciano in quel Circo che chiamano Bianco. Ti ringrazio Gesù Bambino perché hai già fatto un bel regalo a Werner Heel, dandogli quel "riposo" mentale che gli ha permesso di vincere in Gardena. Pensa, lui credeva di andare piano ed invece era proprio quella la carta vincente! Hai dato una mano anche a Giorgio Rocca, vero? Potrà raccontarlo ai suoi tre bimbi (uno è piccolo come te!) In Alta Badia ha sciato come se stesse seguendo una luce...! Ti ringrazio anche da parte di Patrick Thaler, un momento così bello davanti alla sua gente se lo meritava! Ricordi la paura che provammo quando cadde nel bosco a Sesto Pusteria! Ha un bel sorriso, non ti sembra? Dai, facciamolo diventare più splendente! Anche Razzoli è bravo, ma "esce" troppo spesso! Non sarà per il 47 di piede che porta? Ci pensi tu, per favore, ne abbiamo bisogno. Già! Puoi fare qualcosa per i gigantisti...due anni fa era la squadra più forte al mondo ed ora mi sembrano spaesati, un po' sperduti...Hai ragione...Schieppati doveva essere fermato prima di Whistler, ma sai com'è Alberto. Freme come un puledro...Ma gli altri? Guarda che se vuoi lì con te c'è un caro amico, Severino Bottero, puoi consigliarti con lui...Come dici...scusa...! Manfred Moelgg due anni fa aveva iniziato peggio, dopo aver cambiato scarponi (da Lange a Fischer ), salvo salire poi sul podio a Kitz, ai mondiali di Are, a Krani! Hai ragione tu (come sempre) però mandagli un po' di calore speciale nel cuore. Lui e sua sorella Manuela sono tuoi grandi tifosi e ti vogliono un sacco di bene. Ne sono sicuro. Anche Nadia Fanchini ti custodisce in un angolo del suo cuoricino e ti parla spesso. Lo sai vero? L'hai seguita tanto quest'anno, grazie. Se ti riesce, ce la fai ad aiutarla a ritrovare i suoi scarponi...sono importantissimi. Ci credi che il risultato di una gara dipende per più del 50 per cento dallo scarpone? Lo so, ai tuoi tempi non c'erano, poi, dove sei nato tu, neanche ad immaginarle scarpe così! Hai visto quanto è solare la giovane Lara Gut. E' proprio brava sugli sci sai ? Suo padre si chiama Pauli, (Paolo è un nome che tu conosci bene, vero?) ed è il capo della squadra che la allena...Chissà se lo aiuti a far sì che Lara cresca serena, senza pensare solo allo sci ma dedicando il giusto tempo anche alla sua gioventù. Te lo chiedo perché ho visto troppi genitori "sbagliare" con i loro ragazzi. Dimenticavo, caro Gesù Bambino, di ringraziarti per aver ridato il sorriso (quello vero) a Lucia Recchia e ad Aksel Lund Svindal,...qui hai fatto un mezzo miracolo! Lo so, avresti voluto fare di più anche per Mathias Lanzinger...!!! Ho quasi concluso...Aiuta un po’ Chiara Costazza, Elena Fanchini e Marlies Schild, hanno bisogno del tuo conforto. Ma guarda soprattutto i bambini che sono in giro per il mondo. Tu li conosci bene, quelli che muoiono di fame e di malattie, quelli costretti a fare la guerra, quelli che lanciano i sassi, quelli che sono sfruttati. Noi ci proviamo. Tu guidaci caro Gesù Bambino.

Basta così! Grazie per la pazienza  :)

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Forum / Restyling forum
« il: 02 Ottobre 2015, 17:24:14 »
In occasione del ritorno della DMB, e visto che stasera col Warm Up di Firenze cominciano i festeggiamenti, abbiamo pensato di dare una rinfrescata alla grafica del forum. Speriamo che vi piaccia!

Naturalmente non esitate a segnalare malfunzionamenti e stranezze, ma anche a fare critiche costruttive. Tanto poi faremo come ci pare  :mrgreen

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Forum / Manutenzione forum
« il: 18 Febbraio 2015, 02:13:13 »
L'azienda che ospita il forum mi segnala che:

Cita
La informiamo che in data 18/02/2015, nella fascia oraria 23:30-02:30, eseguiremo un intervento migliorativo e straordinario sull'infrastruttura di rete che ospita il Suo server.

Tale operazione potrebbe comportare dei disservizi temporanei e di lieve entità.

Ci scusiamo per il disagio.

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Off-Topic / Profilo Facebook violato?
« il: 14 Gennaio 2015, 09:36:31 »
Stanotte mi sono arrivate due simpatiche email: nella prima mi avvisavano che il mio profilo Facebook (chiuso da anni) è stato riattivato.

Nella seconda che qualcuno da Seul ha candidamente modificato la mia password, senza che neanche glielo chiedessi. Beh, gentile da parte sua risparmiarmi questa fatica.

Stasera (che tanto non avevo niente da fare) vedrò se si riesce a sistemare la faccenda, intanto qualcuno che mi aveva fra gli amici può dirmi se mi vede di nuovo e se stanno usando il mio profilo? Grazie

 :evil

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DMB Italia / DMB Night - Pranzo sabato
« il: 09 Gennaio 2015, 22:52:19 »


Stiamo organizzando il pranzo di sabato 17/1 a Bologna, per continuare a stare un po' insieme e magari fare un giro in città per chi viene da fuori.

Ci troveremo alle 12.30 al Ristorante Biagi in via Savenella 9/a (dietro al tribunale, parcheggio consigliato: Parcheggio Ex-Staveco in viale Panzacchi, a pagamento 2 euro/ora).
Per chi lo desidera, un po' prima (orario da definire) ci troveremo all'Hotel Astoria per una visita al centro città in modo da arrivare con calma al ristorante, che è proprio dalla parte opposta del centro storico.

MENÙ

Antipasto
I nostri antipasti di verdure
(sono molto utili affinché voi siate tutti pronti per il pranzo)

Primo piatto
Tortellini in brodo di cappone
(piatto più rappresentativo soprattutto per in non bolognesi)

Secondo piatto (SOLUZIONE 1):
Costata di manzo al forno all'olio extravergine e rosmarino
Secondo piatto (SOLUZIONE 2 DA SCEGLIERE AL MOMENTO):
Roast beef sfumato al vino Barolo
Vitello al forno sfumato al brandy

Contorno
Spinacini crudi con il prosciutto crudo abbrustolito
Purea di patate

Dessert
Gelato di crema

Caffè acqua e sangiovese di Romagna a nostro marchio incluso


Il costo
Costo massimo per il menù completo Euro 30,00 a persona escluso eventuali liquori

Per quanto concerne gli ospiti che non mangiano maiale, sono vegetariani, hanno la celiachia o hanno altre necessità possiamo provvedere al momento con portate ad hoc.

Stiamo studiando anche la possibilità di avere un menù ridotto per chi ha necessità di spendere un po' meno (i tempi sono duri per tutti), ma in generale è un prezzo molto buono per un ristorante storico i cui tortellini sono considerati fra i migliori di Bologna, e che aprirà apposta per noi (normalmente il sabato a pranzo è chiuso).

Contiamoci!

domege
evolvingdodo +1
Franz + Maria (+Nicholas)
la fre
lecco
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lovely ladies 5 +1
luigi
neuronless +1
Paola Marino
pheb + ghugha
Quito
seven + glo
srks +3
zampa

Totale: 28 (+2)

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DMB Italia / DMB (After)night: Pernottamento
« il: 03 Dicembre 2014, 23:51:18 »
Per chi verrà alla DMB e avesse bisogno di un alloggio, abbiamo stipulato un accordo con l'Hotel Astoria di Bologna (Via F.lli Rosselli, 14).

L'albergo è abbastanza comodo per andare al teatro (una passeggiata di dieci/quindici minuti), ma soprattutto è facilmente raggiungibile sia dalla stazione centrale (a 400 metri) sia con l'auto, infatti pur essendo in centro si trova al di fuori della zona a traffico limitato.

Le condizioni per noi sono queste:
Singola: 47 euro
Camera o appartamento per 2: 58 euro
Camera o appartamento per 3: 81 euro
Camera o appartamento per 4: 96 euro
Le tariffe indicate si intendono a camera/appartamento, a notte, ed includono la prima colazione a buffet servita presso l’ Hotel Astoria, servizi ed IVA; tassa di soggiorno (1 euro a testa, qualcosa di più in caso di singola) non compresa nella tariffa.
La sistemazione avverrà sia presso l’ Hotel Astoria che presso i loro appartamenti esterni (sempre in centro).
Il pagamento del soggiorno avverrà direttamente in hotel dove ogni Ospite provvederà al saldo del proprio conto.
Disponibile anche il garage custodito a 12 euro per notte.

Quello che ci richiedono è di fissare le camere entro breve, quindi se volete approfittare di questa opzione dovete prenotare tramite Con-Fusion (mandando un MP a me o una email a info@davematthewsband.it) il prima possibile. Specificate, oltre alle vostre generalità (nome e cognome, luogo e data di nascita) le date di arrivo e partenza e il tipo di camera (per 2/3/4 persone).

Ci stiamo organizzando per stare un po' insieme anche il sabato, ma dipende anche da quanti saremo, quindi intanto fateci capire chi rimarrà la notte! Rimango a disposizione per tutte le informazioni del caso.

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Sport / Denise Karbon
« il: 13 Marzo 2014, 21:29:07 »
Scrivo queste righe in lacrime. Lo so, sono un inguaribile sentimentalone, ma non è la prima volta che Denise mi fa piangere (spesso di gioia) e sapere che questa sarà l'ultima mette un po' di magone. Come quando si chiude un capitolo della propria vita e si guarda avanti. Che fa un po' ridere, parlando di una persona che non ho mai visto di persona, e però così è.

Denise Karbon dà l'addio alle gare. Ma chi è Denise Karbon, sento gridare da in fondo alla stanza, ma poi so che se lo stanno chiedendo anche quelli davanti, che però non possono darlo a vedere.
E allora non vi dirò che Denise è stata una delle più grandi sciatrici degli ultimi quindici anni. Vi dirò chi è stata per me, da quel giorno in cui quel ciuffo biondo fece capolino negli schermi della tele e la vidi scivolare giù con una grazia che poche altre volte. E andava anche forte, la Denise. Sempre di più. Che gioia il suo primo podio nel 2002, quando Tomba e Compagnoni non c'erano più già da un pezzo, e nessuno lo sci lo filava più "perché non abbiamo più nessuno"… e invece no! Non era vero, ma questo lo sapevamo solo io e quei pochi che si guardavano le gare in differita all'una di notte. L'avevamo, qualcuno. E quindi Denise era anche la speranza, la rivincita, ma anche semplicemente una ragazza positiva di una simpatia incredibile. Solo che nel 2003 comincia sì a vincere, ma poi si fa male, e poi si rifà male, e poi si rifà male di nuovo, e poi visto che le riesce così bene si fa male ancora e ancora e ancora. Dopo il terribile infortunio del 2004, arrivato nel cuore della sua carriera, per due anni non si sa più niente di lei… una sofferenza! Che fine avrà fatto? Mi chiedo. Si starà riprendendo bene? Avrà mollato? I media non mi aiutano. Ma non ha mollato: stringe i denti, torna in tempo per le olimpiadi di Torino, ma non ha ancora le gare nelle gambe e chiude in lacrime. Non solo lei, confesso. Solo che, il bello è anche questo, Denise la vedevi tornare ogni volta col sorriso, un sorriso che ti conquistava, e che ti faceva battere il cuore quando scendeva. Nel giro di due anni tutto torna a girare, vince la coppa del mondo di gigante, con una magica sfilza di quattro vittorie di fila. E però ancora infortuni. Li vogliamo contare? 1998, 2001, 2002, 2004, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2013… ho già perso il conto, ma se pensate che abbia vinto poco (alle due medaglie mondiali ne aggiungiamo anche tre di legno, tanto per rimarcare la sfiga, ma per me valgono lo stesso), provate voi a fare di meglio finendo all'ospedale un anno sì e l'altro pure. In effetti ci sarebbe stata anche un'altra, tale Karen Putzer, che probabilmente era persino più forte di Denise, ma anche persino più sfortunata (cosa invero non facile). Evidentemente alle stelle le nostre non stavano particolarmente simpatiche.

Speravo in un finale diverso, un colpo di coda che finalmente rendesse pienamente giustizia al valore della nostra fatina… una medaglia alle Olimpiadi, Denise l'avrebbe ampiamente meritata (anche solo alla carriera, se esistesse una medaglia di tal genere). Ma pazienza, rimangono le emozioni, le lacrime, le cadute, il ripresentarsi con più grinta di prima, i sorrisi. I ricordi, che a noi inguaribili sentimentaloni piacciono tanto. Ecco, queste cose Denise non le ha vinte, ma le ha fatte vincere a me, e forse è per questo che le voglio così bene. Grazie, Denise.

Dell'ultima conferenza stampa mi ha colpito molto una frase. Denise ha ricordato il suo debutto in Coppa del mondo nel gennaio 1998, dopo che aveva vinto il mondiale juniores l'anno precedente, proprio quando sta per terminare la carriera Deborah Compagnoni.
"Deborah era il mio idolo e quando io ho cominciato a gareggiare lei si è ritirata. E' stata molto carina con me, mi ha fatto gli auguri e mi ha detto di godermi la carriera perché avrei potuto fare cose importanti. Per lei era arrivato il momento di passare a me il testimone. Adesso è successa una cosa curiosa. Marta Bassino ha cominciato a vincere (ha vinto anche lei il mondiale juniores qualche giorno fa) e debutterà in Coppa del mondo proprio nel giorno in cui io gareggerò per l'ultima volta. E ora io mi sento di dover passare il testimone a lei. E' come un filo rosso che prosegue. E lo farò. Dirò qualcosa a Marta. Sento di dover fare così".

Non vi sembra bellissimo?

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DMB Italia / A grande richiesta: Back to Rocca Corneta
« il: 21 Gennaio 2014, 21:32:09 »
Cari amici,
la venuta della DMB si avvicina, le occasioni per incontrarsi non mancheranno, e però: alla fine il tempo per stare un po' insieme è sempre poco, ognuno deve tornare subito ai propri impegni, da più parti si è manifestato il desiderio di ricreare un'occasione per fare semplicemente un po' di bisboccia, stando tranquilli, e allora… eccola qua!

Dopo le felici esperienze del 2007 e del 2009, ci potremo ritrovare in un posto dove siamo stati bene: la nostra piccola culla delle fattorie Castelli a Rocca Corneta, sull'Appennino bolognese. Non sarà un raduno ufficiale, non ci saranno eventi, per ora è solo un'occasione per vedersi e strafogarsi di specialità locali; probabilmente (purtroppo) mancherà qualcuno, ma per chi vorrà… vi aspettiamo!

Le date che abbiamo pensato sono da venerdì 28 a domenica 30 marzo, poco dopo il tour del TR3 ma con largo anticipo su quello DMB: così avremo modo di commentare il primo e prepararci adeguatamente al secondo! Sperando che proprio in quei giorni non arrivi tutta la neve che è mancata fino ad oggi (ricordo che Rocca Corneta non è altissima, circa 600 metri, ma non sarebbe così improbabile… ma sarebbe comunque uno spettacolo splendido)
Perché dal venerdì? Perché con una notte sola si rischiava di avere a malapena il tempo per salutarsi, invece vogliamo proprio approfittarne per condividere un po' di tempo, e anche perché siamo riusciti ad ottenere un prezzo davvero di favore: 100 euro in pensione completa (2 pernottament iin camera doppia o multipla + colazione + 4 pasti. Supplemento singola +10 euro). Chi non potrà fermarsi così tanto potrà spontaneamente devolvere quanto non goduto a Con-Fusion… scherzo, ovviamente ci saranno soluzioni per tutti, ma sinceramente secondo me vale davvero la pena di mangiare una pizza in meno e potersi godere il week-end con un po' più di calma  :)

Se potete, fatemi sapere il prima possibile se avete intenzione di partecipare così ci possiamo organizzare bene con l'agriturismo (vorrebbero giustamente avere un'idea, anche indicativa, di quanti saremo).

Cosa aspettate, allora? Ho voglia di rivedervi tutti… e ci aspetta un nuovo WEEKEND ON THE ROCCA!

Partecipanti (elenco provvisorio):

Ali#41
Andrea86
Clarini
Domege
Evolvingdodo
Francy
Franz
Gerda
Giuly
Gmello
JoeBusted +1
joz62 +1?
Laura74 +1
Luigi
Maria
MissBungle
Spike
Srks + Damiano + Anto
Tovenus
Vero

Spoiler: COME RAGGIUNGERE ROCCA CORNETA • mostra

Arrivare non è difficile, ma mi raccomando: cercate di seguire il più possibile le indicazioni che seguono. In particolare, a meno che non conosciate la strada, lasciate perdere eventuali diverse indicazioni fornite da navigatori o altro: in quella zona non sono molto attendibili.


Brevemente: prendere l'autostrada A1 in direzione Bologna fino a Modena Sud, poi seguire per Vignola e da qui per Fanano, poco prima di Fanano girare a sinistra in direzione Lizzano in Belvedere. Arrivati a Rocca Corneta troverete sulla destra l'Albergo Corsini.


Brevemente: prendere l'autostrada A1 in direzione Firenze, uscire a Sasso Marconi, poi seguire per Porretta Terme. A Silla (che è poco prima di Porretta: a Porretta non ci dovete arrivare) girare a destra per Lizzano in Belvedere e seguire sempre la strada fino a Rocca Corneta. Il percorso sulla mappa arriva solo fino a Lizzano perché poi anche Google si incasinava, comunque da Lizzano proseguendo sempre dritti si arriva a Rocca. Arrivati a Rocca Corneta troverete sulla sinistra l'Albergo Corsini.


Brevemente: prendere l'autostrada A11 e uscire a Pistoia, poi prendere la tangenziale in direzione Porretta Terme, quindi seguire sempre per Bologna; prima di Porretta girate a destra sul viadotto, verso la galleria: in questo modo eviterete il centro; alla fine del viadotto girate a sinistra verso Silla, poi a destra verso Lizzano in Belvedere, quindi seguire sempre la strada fino a Rocca Corneta. Il percorso sulla mappa arriva solo fino a Lizzano perché poi anche Google si incasinava, comunque da Lizzano proseguendo sempre dritti si arriva a Rocca. Arrivati a Rocca Corneta troverete sulla sinistra l'Albergo Corsini.

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Sport / Nadia Fanchini
« il: 10 Febbraio 2013, 22:13:05 »
E' la favola più bella di questo inizio 2013. Quella che avrei desiderato anche per la mia Denise e per Karen Putzer, altre due campionesse che (come del resto tante altre, il mondo ne è pieno, purtroppo) hanno raccolto molto, molto meno di quanto avrebbero meritato. Ma stavolta, almeno, il Dio della giustizia si è svegliato, e si è ricordato di lei. Lei, Nadia.

"Lo sport ci insegna che non bisogna mai mollare e continuare a crederci, anche se certe sfide sembrano dure."



Il talento di Nadia si è rivelato al mondo nel 2004, quando è esplosa in Coppa Europa e ha vinto ai mondiali juniores. L'anno successivo si guadagna un posto in Coppa del Mondo e, dopo appena una manciata di gare, a neanche 19 anni viene convocata a Bormio per i mondiali "veri". La simpatia e la dolcezza di questa ragazza e della sorella Elena conquistano il cuore dei tifosi, e l'incredibile quarto posto di Nadia in supergigante sembra il preludio di una carriera da sogno.
Nel dicembre 2006 arriva il primo podio, poi però si frattura il polso. Rientra e si rompe subito il crociato: ne risulterà un intero anno di stop. A gennaio 2008 il rientro e dopo appena quattro gare è già podio: miracolo!
Per le olimpiadi 2010 Nadia è all'apice della carriera, è in forma, sente già profumo di medaglia. Poi, giusto due settimane prima dell'evento, la mazzata: cade procurandosi la rottura dei collaterali mediali e dei crociati anteriori di entrambe le ginocchia. Una batosta dopo la quale già rimettersi sugli sci sarebbe stato sufficiente per molte. Non per lei. A ottobre ricomincia ad allenarsi, ma dopo tre settimane si stira nuovamente un legamento. Ouch!
Pensate che sia finita? A gennaio 2011, quasi un anno dopo il terribile infortunio, si ripresenta a Cortina e vuole provare a fare almeno l'apripista. Pessima idea: finisce nelle reti e nuova lesione al crociato. Nadia torna sotto i ferri, ma non si abbatte: "Tornerò ad alti livelli", dichiara.
Arriviamo così al gennaio 2012, quando finalmente Nadia viene riconvocata in Coppa del Mondo. Inizialmente solo in slalom gigante, meno pericoloso, poi da quest'anno anche in super-g e discesa. I risultati migliorano, molto lentamente, ma nessuno giustamente le mette fretta.
Dopo il super-g di martedì, però, Nadia è sconfortata. Il ventunesimo posto non le basta più. "Come mai non riesco più ad andare forte come prima?" E' in lacrime. Qualcosa però dentro di lei scatta. Non ha dimenticato come si fa.
Nella gara di discesa parte con il 2 e da metà pista in giù sfiora la perfezione. Nessuna terrà il suo passo. Scendono tutte le favorite: Fenninger, Gut, Goergl, Riesch, Mancuso, Maze, tutte dietro: pazzesco! Sofia Goggia, la giovane rivelazione portata a sorpresa ai mondiali direttamente dalla Coppa Europa e che tanto ricorda proprio l'exploit della Fanchini a Bormio otto anni fa, oggi sbaglia, al traguardo si dispera e viene abbracciata e consolata da Nadia. Pochi minuti dopo la si vede, sorridente, dichiarare: "Prima ero triste per la mia discesa, ma ora sono gasatissima per Nadia, spero che arrivi la medaglia perché è una persona così umile e modesta, è un grande esempio!"
La beffa arriva proprio dall'ultima atleta del primo gruppo, la francese Rolland, non proprio una delle favoritissime, comunque brava lei a guadagnare su Nadia nella prima parte e a tenere il suo passo nella seconda. Ma se non d'oro, è comunque medaglia: Nadia è l'immagine della felicità, nessuno ci avrebbe mai sperato, è un momento magnifico, emozionante, commovente.

"Questa medaglia significa tantissimo, non avrei mai pensato di tornare così...ora sono vicecampionessa del mondo e sono contentissima. Ho già vinto il bronzo, adesso ho vinto l'argento....vedremo ai prossimi Mondiali! Didier Cuche mi ha messo la firma sul casco prima di partire e mi ha scritto 'corri per l'oro'!"

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Sport / Allez Didier
« il: 27 Febbraio 2012, 00:06:01 »
Scusa Ameri, ti interrompo anche se è una notizia poco interessante, ma non posso trattenermi di scrivere qualche riga su quello che è successo a Crans Montana. Oddio, non che quanto successo prima sia stato meno intenso, fra la riscossa del Blardo, l'esplosione di Deville e Gross, le zampate di Dada, la dolce conferma di Fede Brignone, solo per citare qualcosina. Però... però... Crans Montana, che pure non è una pista particolarmente spettacolare, negli anni ci ha saputo regalare emozioni grandissime, prima fra tutte l'ultima leggendaria gara di Alberto Tomba, che rimane uno dei momenti più commoventi dello sci tutto.
E oggi, cosa siamo qui a commentare? La favola di un Blardone che rinasce dalle sue ceneri più forte di prima? La cronaca di una vittoria esaltante, straordinaria, meravigliosa? Oh, sì: è una storia bellissima, e che però potrete leggere domattina su tutti i giornali. Fermo restando che anche la sola immagine di Max che salta sulle transenne a cercare il suo pubblico, impazzito di gioia prima ancora di sapere di aver vinto, è qualcosa che avrebbe meritato qualunque biglietto.
Io, però, volevo soffermarmi su qualcosa che non troverete, sui giornali. Perlomeno su quelli italiani. Eppure quei bambini che reggevano lo striscione con la scritta: "Allez Didier!", le bandiere festanti ad accoglierlo anche dopo il quindicesimo posto di oggi, lui che saluta riconoscente... tutto questo ha fatto dell'ultima gara di Didier Cuche nella sua Svizzera qualcosa di unico e speciale. Perché Didier, che ha comunque salutato il suo pubblico vincendo venerdì il super-G alla veneranda età di 37 anni suonati, non è uno qualunque. Rispettato da tutti, Cuche è uno che ha saputo farsi da sé con tanta gavetta, e che col tempo è sempre migliorato, come il buon vino. Cinque volte vincitore a Kitbuehel (e basterebbe questo per catapultarlo direttamente nella leggenda senza passare dal via), quattro medaglie ai mondiali, una olimpica. Un duro, ma anche un istrione, un simpaticone. E con un cuore grande. Uno sempre in prima linea quando si è parlato di cose importanti come la sicurezza in pista, ma anche quando si è trattato di raccogliere fondi per i più bisognosi. Uno che, dopo avere annunciato il ritiro dalle competizioni a fine stagione, a fronte di una offerta di (scusate se è poco) un milione di euro per continuare a gareggiare, ha risposto: "I soldi non sono mai stati lo stimolo per correre". Un grande.
La stagione non è ancora finita e Cuche forse ci regalerà ancora un'ultima zampata. Ma oggi un pezzo di storia, e di cuore, se ne sono andati. Grazie Didier, di esserci stato!



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Musica / Concerti primavera-estate 2012
« il: 27 Ottobre 2011, 21:30:43 »
E' ancora un po' prestino, ma viste le date... io ho già i biglietti per Bologna  :mrgreen
(per gli indecisi: costa parecchio ma li vale tutti)

Loreena McKennitt

Lunedì 16 aprile - Padova, Gran Teatro Geox
Martedì 17 aprile - Bologna, Teatro delle Celebrazioni
Mercoledì 18 aprile - Firenze, Obi Hall
Giovedì 19 aprile - Roma, Auditorium Parco della Musica

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Sport / Addio Marco...
« il: 23 Ottobre 2011, 11:24:33 »


Aveva solo 24 anni... è un giorno triste.  :cry

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Off-Topic / A voi romani
« il: 01 Settembre 2011, 01:37:45 »
Mi dicono che forse nella capitale si trovano ancora in giro delle magliette con questo disegno...




Se per caso siete a conoscenza di un posto dove le vendano, me ne servirebbero un paio!
Grazieeee  :redface

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Forum / Guida all'inserimento dei video nei messaggi
« il: 21 Febbraio 2011, 19:38:59 »
E' possibile inserire nei propri messaggi anche video provenienti da siti come YouTube, Google Video, Vimeo, DailyMotion e tanti altri.

Farlo è molto semplice: basta incollare all'interno del proprio messaggio il link al video, senza tag. Spesso è sufficiente anche l'indirizzo della pagina che contiene il video.

Per evitare errori, vi suggeriamo di incollare l'indirizzo in una riga vuota.

Buona visione!  :)

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Sport / Mondiali di sci alpino - Garmisch 2011
« il: 17 Febbraio 2011, 19:36:46 »
Avevo promesso che non avrei più scritto, ma non ce la faccio: quello che è successo in questa settimana mi ha travolto... appena riesco a ritagliarmi un po' di tempo butto giù due righe...

Venti righe...

Duecento righe...

Va beh insomma ho bisogno di raccontare ai quattro venti questi incredibili, pazzeschi mondiali di Garmisch!! Raccontatevelo, su Con-Fusionational Channel!  :redface

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